Il Bando Cloud e Cybersecurity 2026 promosso dal MIMIT è finalizzato ad agevolare la transizione digitale delle PMI italiane.

Bando Cloud e Cybersecurity 2026

SOGGETTI BENEFICIARI
Possono partecipare al Bando le PMI e i lavoratori autonomi operanti sull’intero territorio nazionale che, alla data di presentazione della domanda, siano attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese (o se autonomi, titolari di partita IVA) e che dispongano di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download pari ad almeno 30 Mbps.
Le imprese devono risultare in regola anche con gli obblighi assicurativi per gli eventi catastrofali.

INIZIATIVE AGEVOLABILI
Il Bando sostiene l’acquisizione di soluzioni nuove, aggiuntive o migliorative rispetto a quelle già in uso, nell’ambito del cloud computing e cyber security, finalizzate a favorire la transizione digitale, l’adozione di servizi applicativi innovativi e il rafforzamento della sicurezza informatica.

SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili al Bando Cloud e Cybersecurity 2026, le spese l’acquisto diretto o l’abbonamento di:
a) Soluzioni hardware di cyber security: firewall, firewall di nuova generazione, router/switch sicuri, dispositivi di prevenzione delle intrusioni;
b) Soluzioni software di cyber security: antivirus, antimalware, software di monitoraggio delle reti, sistemi di crittografia, SIEM e strumenti di gestione delle vulnerabilità;
c) Servizi cloud infrastrutturali: virtual machine, storage e backup, network & security, VPN, servizi DDoS, database;
d) Servizi cloud SaaS: software di contabilità, HRM, ERP, workflow, CMS, e-commerce, CRM, strumenti di collaborazione e centralino virtuale;
e) Servizi specialistici: configurazione, monitoraggio e supporto continuativo (massimo 30% del piano di spesa).

Il piano di spesa deve avere importo minimo pari a 4.000 € e i servizi e prodotti agevolabili devono essere erogati da fornitori iscritti nell’apposito elenco del Ministero. La registrazione dei fornitori può essere fatta entro le ore 12:00 del 27 maggio 2026. Possono iscriversi i soggetti con qualifica ACN (QC1), ma anche i fornitori privati in possesso di specifiche certificazioni (es. ISO 9001 e ISO/IEC 27001 con estensione).
In caso di acquisto diretto, il piano deve avere durata massima di 12 mesi dalla concessione mentre, in caso di abbonamento, la durata minima è di 24 mesi.

AGEVOLAZIONE
L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese, fino a un massimo di 20.000 €. L’erogazione può avvenire in un’unica quota a conclusione del piano di spesa oppure in massimo due quote, di cui la prima a fronte del sostenimento di almeno il 50% del piano e la seconda a saldo.
Il contributo è concesso in regime “de minimis” e può essere cumulato con altri aiuti di Stato, anche “de minimis”, nei limiti previsti dalla normativa europea applicabile.

DOTAZIONE
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 150.000.000 €, con una quota di 71.065.813,34 € riservata alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

SCADENZE
Le domande saranno presentate secondo una procedura valutativa a sportello. I termini di presentazione saranno fissati dal successivo bando attuativo che sarà pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

 

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