La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto la proroga fino al 2026 per il Credito Imposta Design e ideazione estetica, aumentandone l’aliquota dal 5% al 10%.

Credito Imposta Design

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto la proroga fino al 2026 per il Credito d’imposta Design e ideazione estetica, aumentandone l’aliquota dal 5% al 10%.

La Legge di Bilancio per il 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025, S.O. n. 42), tra le varie modifiche, è intervenuta anche sul tema del Credito d’imposta; nello specifico è stato prorogato per il periodo d’imposta 2026 il Credito d’imposta Design e Ideazione estetica, rafforzandone l’intensità di aiuto tramite un raddoppio dell’aliquota rispetto al biennio precedente (2024-2025), prevista al 10% per il 2026.

La modifica risponde a una logica chiara: sostenere con maggiore efficacia gli investimenti “creative-dirvene” che generano differenziazione di prodotto, posizionamento e valore percepito, soprattutto nei settori in cui la componente “Made in Italy” costituisce un driver competitivo significativo.

Che cosa cambia nel 2026: proroga, aliquota al 10% e nuove regole operative

Il cuore dell’intervento è l’introduzione, nella disciplina originaria della Legge n. 160/2019, di un nuovo comma dedicato al 2026 (comma 203-quater.1). Per le attività di design e ideazione estetica, il credito d’imposta viene riconosciuto “per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025” (quindi, in termini ordinari, per il 2026) in misura pari al 10% della base di calcolo, nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro (ragguagliato ad anno in caso di esercizio di durata diversa da dodici mesi). La base di calcolo resta assunta al netto di sovvenzioni o contributi ricevuti sulle stesse spese ammissibili, preservando il principio di non duplicazione del beneficio sul medesimo costo.

Quanto riportato, in primis, consente il salto dal 5% al 10% dell’aliquota prevista, configurando quindi un incremento del 100% dell’intensità del credito per il 2026.

Accanto al rafforzamento percentuale, la Legge di Bilancio 2026 introduce due elementi operativi che incidono concretamente sulla pianificazione della fruizione.
In primo luogo viene previsto un limite complessivo di spesa: il credito 2026 è riconosciuto entro un tetto complessivo pari a 60 milioni di euro.
In secondo luogo, per presidiare questo tetto, viene imposto un adempimento informativo specifico: l’impresa deve trasmettere telematicamente al MIMIT una comunicazione con l’ammontare delle spese sostenute e il credito maturato, secondo modalità e termini che saranno definiti con decreto direttoriale.

Infine, il legislatore è intervenuto anche sulle regole di fruizione: per il credito 2026 viene stabilito che esso è “utilizzabile in un’unica quota annuale”, fermo restando il quadro generale di condizioni richiamato dal comma 204 della Legge n. 160/2019.

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